domenica 2 novembre 2008

Considerazioni ed informazioni




Allo sbocco della valle da cui Fumane riceve l'aria fresca e pulita dai magnifici Lessini è stato permesso STOLTAMENTE alla fine degli anni '50, esortando i contadini a cedere i campi e le belle marogne che i loro padri avevano pazientemente e faticosamente costruito e su cui avevavo creato l’economia per cui Fumane e la Valpolicella sono mondialmente conosciute, di costruire un Cementificio che emette effluvi abbondanti di Anidride solforosa e polveri grandi e sottili (vd per informazioni: http://www.stefanomontanari.net/index.phpoption=com_content&task=view&id=39&Itemid=1.)
Nel 2000 CementiRossi, subentrata a CementiVerona, ha ottenuto la concessione mineraria per altri 25 anni. Tutte le Amministrazioni di qualsiasi colore si sono supinamente assogettate a questa presenza entro il Parco Regionale. Ora il Cementificio, che da tempo brucia carbone e farine animali, ha fiutato l'affare per cui ha presentato un progetto di riammodernamento che prevede la costruzione di un forno a cicloni (detta fuori dai denti un INCENERITORE) nel quale per sua stessa ammissione potranno essere bruciati (il che equivale a dire che saranno bruciati) rifiuti.
E' risaputo che Fumane deve il suo nome non al cemento ma ai pregiati Valpolicella, Amarone e Recioto. Ben conscio di questa vocazione Domenica 12 ottobre il Comune ha presentato un piano di viabilità che prevede 6 ipotesi la cui insipienza devastante si può verificare al sito http://www.comunedifumane.it/ nella rubrica:
05/08/2008 STUDIO DI FATTIBILITA' DELLA VIABILITA' DI FUMANE In allegato lo studio di fattibilita' per il riassetto della viabilità di Fumane allegato.
Le giunte, di sinistra o di destra o di qualsiasi colore, sono affatto concordi e i responsabili sanitari muti. Naturalmente si tende a far passare dall'attuale Giunta tale reazione al Cementificio come un movimento a favore dell'opposizione con cui in realtà ha trovato confluenza perfetta.
Quest’ultima infatti, protestando ipocritamente per il disagio del traffico ma con l’occhio e tutti gli altri sensi ben attenta all’affare economico che rappresenta il riassetto della viabilità a solo ed esclusivo vantaggio del Cementificio (il quale da parte sua da sempre rifugge per quanto possibile da ogni pubblicizzazione), in realtà addirittura caldeggia tra i 6 dissennati progetti di viabilità commissionati dal Cementificio allo Studio Stradivarie (notare la finezza del riferimento al costruttore di violini Stradivari che si rivolterà nella tomba e inseguirà per secoli gli illuminati ingegneri per fracassare loro in testa i propri pregiatissimi strumenti) proprio i due che prevedono gallerie sotto S. Micheletto o Monte S. Urbano per portare rifiuti, senza inquinare col traffico (!!!!!), alla torre/inceneritrice/cancrovalorizzatrice alta quanto possibile: un loro consigliere, a sua volta ex-Amministratore (SPQA!!!) ha dichiarato apertamente che non interessa il paesaggio e quindi l’altezza della torre sia anche di 2 o 300 metri purchè si crei un ombrello su Fumane che faccia ricadere l’inquinamento termovalorizzatore a 60 o più Km di distanza e che gli altri...beh si arrangiassero).

Ora che l’attuale Sindaco sia stato tra i primi adererenti al movimento Valpolicella 2000, che abbia promosso una raccolta differenziata esemplare, che provenga dalle fila della vecchia sinistra istituzionalizzata ma che nella fattispecie concordi con l'opposizione (per tanti anni tacitamente consenziente verso il danno gravissimo inferto alla Valpolicella) sulla modernizzazione del Cementificio in termovalorizzatore, che inoltre stigmatizzi da sempre la costruzione del Cementificio negli anni '50/60 come un tragico errore e che ora avalli la rifondazione del Cementificio in inceneritore indicendo una presentazione pubblica alla cittadinanza del piano viario tra l'altro proprio nel giorno della marcia "Marezzane non si tocca" (12 ottobre scorso) e reputando dei rompispermatofori chi si oppone a tali dissennatezze è quantomeno sconcertante e solleva numerosi quesiti. Il vero problema è la disinformazione della cittadinanza sui progetti, coperti da una vera e propria omertà. Ancora vige la mentalità del buon mezzadro che demanda tutto al paròn dal quale accetta riconoscente i paterni benefici (qualche orrendo edificio in linea con le brutture che deturpano oramai irrimediabilmente il tessuto urbano di Fumane, attrezzi sportivi, qualche computer che intimidiscono e rendono ossequienti anche illustri studiosi di storia del territorio, ciechi però totalmente sul danno inferto al paesaggio, all’aria ed alla salute pubblica) che esigono in cambio sottomissione e silenzio.
La gente teme, ha paura di esporsi ma tuttavia forse per la prima volta qualcosa si sta muovendo. In questa lotta alla sensibilizzazione senza la quale un referendum non avrebbe alcun esito, l'entrata in campo soprattutto dei vitivinicultori è a ns. vedere il passo decisivo. Per ora essi sono preoccupati ma passivi in quanto temono un autogol nel senso di essere accusati di non aver mai messo in forse gli eventuali danni provenienti dalle emissioni delle varie PM10 e di anidride solforosa. Noi tutti conosciamo bene la Grotta di Fumane e le meraviglie dei Monti Lessini (Spluga della Preta, Ponte di Veja etc....) e quindi noi tutti siamo chiamati, e non solo gli abitanti di Fumane, ad una opposizione netta: il futuro sarà non di chi continua ad inquinare per soldi ma di chi saprà creare una qualità di vita differente. E vogliamo ed esigiamo degli Amministratori FUTURI per una FUTURA FUMANE schietti e attenti al territorio.

1 commento:

schumi ha detto...

Considerazioni........liberi di farle;informazioni...........................un mucchio anzi una montagna di balle